TERREMOTO ALBANIA

COMUNICATO DELLA CARITAS

La situazione

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.4 ha colpito alle 3,54 l’Albania, la più forte registrata nel paese da decenni a questa parte. La scossa principale, a cui ne sono seguite oltre cento di assestamento avvertite in tutti i Balcani, ha avuto l’epicentro tra Shijak e Durazzo, poco lontano dalla costa, e ha fatto tremare anche la capitale Tirana. Le città più colpite sono Durazzo, la seconda città del paese e Thumanë, a 40 km a Nord di Tirana. Molti gli edifici crollati e numerosi quelli danneggiati gravemente. Danni si sono registrati in molte città dell’Albania, oltre Durazzo, tra cui Kruje, Lezhe, Tirana, Lac, Lushnje e Fier.

Le ultime stime dei feriti parlano di 650 persone con diversi traumi e 29 vittime, ma il bilancio è destinato ad aumentare.

  1. La risposta di Caritas Albania

La Caritas Albania si è attivata immediatamente organizzando due squadre di lavoro per effettuare visite sul campo, in alcune delle aree più colpite sin dalla prima mattinata in particolare nella periferia di Tirana, Durazzo e Thumanë.

A seguito della richiesta del Ministero dell’interno ed in rete con le altre organizzazioni internazionali sta procedendo alla distribuzione di cibo, coperte, acqua e kit igienici per gli sfollati nei diversi campi alloggio menzionati sopra e nelle parrocchie.

Caritas Italiana ha espresso vicinanza e solidarietà a Caritas Albania con cui collabora dal 1993 per dare risposta ai tanti bisogni della popolazione locale, segnata da una povertà diffusa, un alto tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile e una forte emigrazione. Gli ambiti di lavoro principali sono: migrazioni, economia sociale, sanità, salute mentale e inclusione sociale, volontariato e giovani.

Caritas Italiana è presente in Albania in questa fase con due operatori in loco e sta lavorando a fianco degli operatori di Caritas Albania per sostenerla:

– nel monitoraggio dei bisogni e organizzazione della distribuzione degli aiuti

– nel coordinamento delle Congregazioni italiane e Diocesi che si sono attivate e che chiedono informazioni sui bisogni della popolazione.

  1. alcune R A C C O M A N D A Z I O N I

Si richiede di:

Non raccogliere alimenti. Attualmente non servono.

 Non raccogliere vestiti o coperte o kit igienici sino a che non sarà più chiaro come le autorità locali intendono organizzare le attività di soccorso per le famiglie.

 Non partire senza preavviso sulla scia della commozione per l’evento e gli avvenimenti. Qualora si manifestino disponibilità di servizi per volontari, svilupperemo dopo questa primissima fase emergenziale una serie di proposte e di contatti di realtà all’interno delle Diocesi colpite che necessiteranno di aiuto.
È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line a questo link, o bonifico bancario (causale Albania/Terremoto novembre 2019) tramite:

• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
• Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013

 

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